di Giovanni Dutto

Un desiderio... e benedireSvegliarsi al mattino con questo pensiero per la giornata: compiere qualcosa di bello per gli altri. Senza un preciso programma. Solo l’apertura a cogliere docilmente le occasioni.

Nulla di straordinario. Un saluto squillante, un sorriso, una carezza, un servizio nell’umiltà del silenzio senza nulla pretendere.
E a sera avere, così, qualcosa da offrire al Padre in umile ringraziamento per tutti i doni ricevuti, comprese le occasioni di bene che ci siamo trovati a vivere.
È il modo migliore per benedire il Signore.
Benedire è un verbo, insieme a ringraziare, che dà sapore alla vita.
Nulla di più, nulla di meno di quanto raccomanda la Massima 28 di padre Médaille «Amate la vita nascosta e interiore di Gesù».

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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