di Giovanni Dutto

Amore disinteressato«… tutto scaturisca da un amore disinteressato, che non cerca altro che di piacere a Dio»: è l’attenzione che padre Médaille chiede nel nostro agire (Conf. Massime Primitive IX, 9).

Questo amore disinteressato perché sia credibile deve incarnarsi nel quotidiano; diviene così via alla santità.
C’è una via alla santità nella donazione reciproca degli sposi e con i figli; c’è santità per chi è single e per chi si consacra a Dio.
Anche nel palazzo più anonimo può esserci santità purché ci siano le sentinelle di condominio, persone cioè capaci di scorgere i bisogni dei vicini ed intervenire con discrezione.
Nell’amore disinteressato si allena la pazienza, la capacità di attendere, di scrutare non solo i bisogni, ma anche i desideri dei vicini. Ci si abitua alla tenerezza nel donare un sorriso, un momento di ascolto, una carezza. Si accarezza con le mani perché la persona ha bisogno di contatto, ma anche con gli occhi e con le parole o con il silenzio.
L’amore disinteressato incontrando l’altro fa incontrare Dio ed è fonte di pace e di bene.

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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