di Giovanni Dutto

Imprevisti«Non considerate mai gli imprevisti, per quanto spiacevoli, come contrarietà, ma riteneteli molto utili e necessari alla vostra vita» (MP VII,3a). Eppure una società efficiente non tollera gli imprevisti.

E, siccome non può escluderli totalmente, spesso cerca un colpevole o fa balenare improbabili soluzioni.
Fioccano leggi e divieti, ad ogni angolo ci sono studi di avvocati. Tutto inutile. Si vive costantemente con le lamentele sulle labbra, la diffidenza nel cuore. Eppure ogni adulto dovrebbe sapere che le contrarietà appartengono al quotidiano e le reazioni non costruttive peggiorano la vita.
Per cambiare, un buon punto di partenza è riscoprire, con umiltà, l’attualità della massima di padre Médaille, citata all’inizio.
Il passo successivo è pensare che c’è una realtà oltre, un Dio a cui importa anche solo di un capello del mio capo, e che quelli che chiamo imprevisti forse sono un invito a percorrere una strada diversa che il Padre ha pensato per me.

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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