di Giovanni Dutto

La calma e la pace interiore«Chiunque sa lasciare agire Dio in sé senza intromettersi troppo realizza molte cose e non perde mai la pace del cuore», afferma padre Médaille (MP VII,5).

 La visita ad un cimitero può essere salutare per tanti motivi. Uno di questi sta nel leggere le epigrafi di uomini potenti. Esse aiutano a ripensare la vita, il tempo e l’eternità: spesso infatti quelle parole contrastano con lo stato di rovina del monumento sepolcrale.
Eppure quanto ci piace sentire ben parlare di noi! C’è persino chi fa della vita un eterno girovagare costrettovi dal ruolo dirigenziale occupato in qualche multinazionale. É una persona riuscita, ammirata, magari temuta, ma senza più il tempo per relazioni stabili. C’è chi cerca l’università di prestigio per una carriera assicurata. Chi invece non può altro che farsi un idolo del calciatore del momento.
Un sano orgoglio e l’impegno per una vita migliore sono legittimi, ma in quell’impegno devono trovare posto l’umano e il divino. Se così non è, la vita diventa sterile.
Perciò dobbiamo riconoscere che le parole di padre Médaille, forse per qualcuno un po’ fuori del tempo, in realtà contengono il segreto di una vita buona e felice.

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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