di Giovanni Dutto

Servire per essere feliciLa pandemia ha portato in primo piano il servizio che tanti hanno offerto a sconosciuti realizzando il messaggio evangelico: se date solo a chi può restituire che vantaggio ne avete?

Il termine servizio è denso di riferimenti alla parola di Dio. Il servo è fedele, è inutile e indispensabile allo stesso tempo, sa farsi piccolo eppure cresce in grandezza, dona tempo e riceve gioia; soprattutto impara che è bello lavorare “per”, ma è ancora più arricchente lavorare “con” misurando il proprio passo con l’altro, riconoscendo, in un confronto costruttivo, i propri limiti e accogliendo i doni che sempre la relazione offre.
Infine servire aiuta ad innalzarsi in un’atmosfera limpida caratterizzata dal nascondimento e, quando è necessario, dalla scelta delle mansioni meno appariscenti, quelle che istintivamente preferiremmo lasciare ad altri.
Così diventa vita la Massima di padre Médaille: «Assumete per voi il lavoro più difficile e sgradito, lasciando ad altri il più onorifico e facile» (VIII,10b).

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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