di Costanza Lerda

Dom Pedro Casaldaliga“I costruttori della Città – la Città di Dio, la città dell’uomo – abitano sempre in periferia”. D’accordo? Significa mettere al primo posto gli ultimi, sempre. Non solo ascoltare chi non è nelle prime file.

Dare credito, cercando di individuare un filo conduttore e di senso in frasi e atteggiamenti che a volte paiono non averne... Vuol dire che, attenti a queste ragioni, staremo e staranno tutti meglio, anche quelli che abitano in centro...
Per i credenti è allinearsi ai comandamenti del proprio Dio... Per chi si dice ateo, ci sono gli insegnamenti di tutti coloro che hanno attraversato questo mondo ponendo le loro attenzioni, lotte ed impegno nel riscatto degli ultimi e dei poveri.
Verrebbe da dire che si è grandi, veramente, soltanto se si parte dai piccoli, dai semplici, dagli indifesi, con semplicità e senza vanto. Per non offendere, per non ergersi a primi della classe, perché semplicemente è così.
Con questa frase salutiamo il suo autore, dom Pedro Casaldaliga, vescovo della teologia della Liberazione in Brasile, poeta, che se n’è andato da poco, a 92 anni, a conclusione di una vita di impegno, di lotta, di ricerca.
Non è sempre facile partire dalla periferia, perché quei posti sono sovente difficili, inospitali, con tratti di sofferenze e rabbia.... Bisogna allora essere profondamente consapevoli che l’umano è universale, che accostarsi all’altro vuol dire ritrovare anche noi... Non si tratta di sforzarci, si tratta di essere appassionati, di ascoltare innanzi tutto il cuore.

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