di Costanza Lerda

Comunicare "storie buone"Lo ha scritto a fine gennaio, prima della grande preoccupazione per la pandemia. Una riflessione aperta che può essere ampiamente condivisa anche al di fuori della Chiesa.

Papa Francesco, accorto ed attento, indirizza il messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali al mondo intero. Abbiamo tutte e tutti bisogno di raccontare, di ascoltare storie “che edifichino, non che distruggano”. È vitale riconoscere l’importanza di narrarsi e di sentire altri che narrano. “Immergendoci nelle storie, possiamo ritrovare motivazioni eroiche per affrontare le sfide della vita”.
Il buon narrare oltrepassa il tempo perché assume validità come nutrimento di vita, anche a distanza di anni. Compare una esortazione attenta, non scortese, seria, di analisi verso le attuali modalità di comunicazione pervasiva, a volte scomposta. Diventa determinante accogliere con sapienza racconti belli, avere il coraggio nel respingere la falsità, pazienza e discernimento per scoprire ciò che veramente conta.
Un esempio: l’invito ad avvicinarsi alla Bibbia (Storia delle storie) incuriositi dalle vicende, popoli e persone che lì vi compaiono. Non è irrispettoso, è farla sentire più vicina. Ognuno di noi è un continuo divenire nel tessere la vita, quella “meraviglia stupenda” che siamo. In questo modo appare chiaro quanto il Dio della vita si comunica raccontando la vita. Anche i Vangeli sono dei racconti.
Tutte le storie umane hanno significato e valore, nessuna è troppo piccola. Ognuna trova il suo rinnovamento grazie allo Spirito “libero di scrivere nel nostro cuore”. Se riusciamo a percepire questo, ci accorgeremo quanto ogni singola storia contenga stupende meraviglie.
“Aiutaci a costruire storie di pace, storie di futuro. E indicaci la via per percorrerle insieme” questo l’invito conclusivo a Maria.
Il messaggio di Francesco arriva per incoraggiarci. Su questo Sito web ci sforziamo di tenere viva la narrazione, di contribuire al “telaio comune” dei valori che nutrono l’alta dignità della persona. Collaboriamo a “raccontare storie buone”, come ovviamente la “nostra storia”… quella del Piccolo Disegno...

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