di suor Teresita Valsania

Fare memoria, raccontare...Fare memoria e raccontare è l’invito di papa Francesco per la 54ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Fare memoria di che? Del bello, del buono, degli eventi,...

delle storie e anche delle tragedie … Tutto ciò che ha segnato la nostra vita, lasciando impronte, ricordi che hanno plasmato le nostre convinzioni e i comportamenti.
È insito dentro di noi, fin dalla giovinezza, il “ricordo” che viene e ritorna ogni volta che le situazioni si ripetono. Permane il desiderio di raccontare, anche invitando a farlo, le storie diventano “sfide” per affrontare i momenti difficili della vita.
Nella Bibbia, il Dio dei nostri padri chiede di fare memoria e raccontare ai più giovani la sua opera di creazione, di liberazione e di salvezza…
Sorge in me il serio interrogativo: “Come cristiana, come consacrata, dopo tanti anni di contatto con la Parola, come mai non è spontanea la condivisione in comunità?”.
Chi può dimenticare la pandemia di questi tempi? Eppure da essa possiamo scoprire l’amore misericordioso e generoso di Dio per averci risparmiato la “triste visita” del virus alle nostre comunità. Il vissuto di questo periodo, certamente, ha fatto crescere in noi fiducia e creatività, lasciando spazio allo Spirito. È lui che ci fa scoprire e ci orienta verso il filo conduttore: il nostro essere donne consacrate alla Trinità, con la missione della comunione. Anche questo evento diventa memoria, non dimentichiamolo!
Lasciamoci guidare dallo Spirito che, attraverso il bello e il difficile, ci fa crescere nell’amore a Lui, ai fratelli, attende al nuovo che sorge in noi per essere “tessitrici” di un mondo più umano, costruttrici di pace.
Impariamo da Maria, come ci indica papa Francesco, che meditava e portava in cuore la Parola e ha narrato con la sua vita le opere meravigliose di Dio.

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