di Costanza Lerda

Attraversare il tempoMi incuriosisce “l’attraversare il tempo...”, il nostro tempo, i suoi mali, le sue contraddizioni. Non è trovare una soluzione, una facile risposta a quesiti importanti e a volte inquietanti.

Parlerei dello sforzo di avvicinarsi a una lettura diversa, liberante, senza paura di lasciarsi contaminare o di non riuscire nell’intento. Può essere di aiuto anche un linguaggio diverso, di confronto e non di scontro.
Piacerebbe a tutti riuscire a scansare le difficoltà e le prove che la vita ci pone di fronte. Ma per superarle bisogna conoscerle e per conoscerle entrarci dentro. E allora attraversarle può aiutarci a proseguire, non spaventarsi. In un momento in cui paiono emergere facili e sbrigative soluzioni per tutto, questa rappresenta una fortissima provocazione. Non è perdersi in disquisizioni sul senso della vita. È invece un invito a restare rivolti alla situazione di chi, a volte anche noi stessi, sta sperimentando il mistero del dolore, dell’impotenza.
Non sono atti di eroismo e neanche di devozione, ma gesti d’amore che nascono dal coinvolgimento con la “carne” - intesa come vita - degli altri, quelli che sono accanto a noi.

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