di Costanza Lerda

Farsi belle ... dietro le sbarreUn fotografo, una cooperativa sociale nata a Venezia per promuovere attività all’interno delle carceri, il carcere come un set fotografico, i sorrisi delle detenute in un libro.

Giorgio Bombieri ha immortalato recluse e volontarie. Trucco, acconciature e vestiario curati dalle detenute dopo un corso per estetiste. Per due giorni ad aprile il carcere femminile della Giudecca ha ospitato un set fotografico professionale.
Una ex top model si è inventata una nuova vita come operatrice culturale ed è arrivata con un borsone pieno di vestiti e trucchi professionali per le pelli nere. Volontarie si sono mescolate alle detenute che si sono prestate a fare da modelle mentre altre compagne di cella le truccavano, pettinavano, vestivano.
Dall’esperienza nasce "Al Femminile", libro di ritratti e pensieri, in vendita. Un libro che è un atto di libertà, per liberare la bellezza anche dentro un luogo di restrizione perché la bellezza appartiene a tutte le donne.
Il ricavato andrà ad un nuovo progetto di Rio Terà dei Pensieri: un centro d'ascolto per detenuti, uomini e donne, che, una volta scontata la pena, tornano alla vita normale e hanno bisogno di sostegno e aiuto per reinserirsi. Tornare alla vita di tutti i giorni è un percorso che necessita di sostegno.
Liri Longo presidente della cooperativa dice: «Se in questo libro non si riconoscono le detenute dalle volontarie è anche perché vogliamo far capire che una donna in carcere non è una specie a parte. Si tratta di persone, con la loro personale bellezza, al di là del proprio stato detentivo».

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