di Costanza Lerda

Padre Aurelio GazzeraAscoltiamo la notizia al Tg regionale del Piemonte: un missionario cuneese fermato dalla polizia in Africa. Nella sua missione, sta tutelando le risorse di quella terra e dei suoi abitanti...

contro lo sfruttamento messo in atto da una società cinese in accordo con il governo. Si tratta di una miniera per l’estrazione dell’oro. E dove la buona notizia? Gli abitanti di quel territorio, Bozoum in Centrafrica, con una manifestazione spontanea e immediata lo fanno liberare, subito. Si accorgono che qualcosa non va quando lo vedono arrivare in città con i militari. Si mobilitano. Protestano e riescono nell’intento. Gli riconoscono, in questo modo, di essere uno di loro, al loro fianco a tutela dell’ambiente, del loro fiume, il corso già deviato.
“Bisogna dare battaglia perché Dio conceda la vittoria” sta scritto sulla prima pagina del suo libro pubblicato nel 2018. È intitolato “Coraggio” e racconta, giorno per giorno, la sua esperienza in missione. Padre Aurelio, carmelitano scalzo di Cuneo, classe 1962, è in Africa dal 1992. Durante le numerose guerre, è punto di riferimento, protezione e rifugio per migliaia di persone. Instancabile e coraggioso, crea la Fiera Agricola, una banca, una scuola media, un liceo.
Nonostante il pericolo è ancora lì. Gli impoveriti di quelle terre lo riconoscono come loro rappresentante, dalla loro parte. Ora non sarà tutto facile. Ma l’impresa e il governo sanno che non è solo. Perché è una forza con il “suo” popolo.
E dall’Italia, da Cuneo, in tanti lo pensano e lo sostengono.

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