di Costanza Lerda

Mostra foto SalgatoUn bar in un quartiere multietnico di Reggio Emilia, via Turri, zona stazione centrale, poco e mal frequentata. Tre ragazzi, Khadija Lamami, Claudio Melioli e Alessandro...

Patroncini dell’Associazione culturale Casa d’altri, vincitrice del bando per la gestione dello spazio Binario49, quel bar. Lo chiamano Caffè letterario Binario49. L’idea dei ragazzi: «L’arte, la cultura, la bellezza sono, possono e debbano essere strumenti importanti anche di riqualificazione sociale e urbana». La sfida: «Portare un grande evento culturale in una zona diversa da quelle deputate di norma a questi eventi».
Sebastião Salgado è un fotografo chinato sull’umanità. Ricerca e ama l’umanità come un valore assoluto: le condizioni, le contaminazioni, le relazioni, le migrazioni, dolorose, di cui è protagonista.
La sua fama è legata ai reportage sulla vita delle popolazioni povere ed emarginate, nei luoghi più remoti del Pianeta.
Nasce l’8 febbraio 1944 ad Aimorés, in Brasile dove tuttora vive.
Sono emozionati i tre ragazzi perché Salgado ha risposto alla loro richiesta, quasi un sogno. Esporrà gratuitamente, in anteprima assoluta in Italia, a Reggio Emilia la sua “Africa”, 30 anni di reportage.
«Il mio regalo a questi amici mai visti, aiuto chi osa andare controcorrente», così il grande fotografo. Ed aggiunge: «In Brasile si dice: non c’è male che duri per sempre, né bene che non finisca mai. È come un’altalena, dipende dalla spinta che diamo noi».
La mostra si inaugura il 9 febbraio 2019 e rimane aperta fino al 24 marzo.

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