di Costanza Lerda

Un narratore, Paolo Rumiz, e un maestro, Igor Coretti-Kuret, entrambi figli della frontiera dell'Est, hanno creato il progetto Tamburi di pace, pensato per la European Spirit of Youth Orchestra, ESYO:...

un'orchestra per l'Europa. Ottanta giovani di diciassette Paesi, per cantare una patria comune. Un viaggio in musica e parole dedicato a un universo unico, fatto di popoli, lingue, fiumi, mari, montagne. Si parla di strade, ponti, sentieri, tracce che hanno consumato milioni di scarpe, per celebrare a voce alta i “cammini”, contro il rinascimento dei muri, e ricordare chi ha migrato per lavoro, paura, curiosità, fame, amore o semplice inquietudine. I concerti, nella stagione estiva, vengono programmati in luoghi significativi per ambiente naturale e culturale.
Da vent’anni Igor Coretti-Kuret seleziona giovani talenti in tutta Europa e ogni anno, con elementi sempre nuovi, costruisce un’orchestra per offrir loro la prima esperienza sinfonica europea. Oltre duemila di questi “ragazzi” sono poi entrati in compagini orchestrali di ogni parte del mondo.
Da qualche anno Paolo Rumiz (giornalista e scrittore) con le sue storie è entrato come voce narrante nel gruppo. Spiega: «....In un tempo di viaggi virtuali, un invito al viaggio reale, per ritrovare una patria comune mai così maltrattata come di questi tempi. Racconteremo dunque il Continente, nel suo labirinto di strade, autostrade, sentieri e frontiere. Un'evocazione corale di milioni di esistenze che cercano spazio oltrepassando valichi, confini, pianure, fiumi, reticolati e terre desolate». 
Un progetto che vuole diffondere attraverso la musicamessaggi di solidarietàe convivenza tra i popoli.

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