di alcuni giovani

Dio mi ha presa in braccio«Quando leggo un brano di Vangelo che parla della crocifissione, subito mi ritrovo catapultata nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Là, salendo una ripidissima scaletta,...

puoi vedere il buco dove, si dice, sia stata infilata la croce di Gesù. Dietro, ci sono degli enormi dipinti che a me danno sempre la sensazione di sentirmi chiamare «figlia».

È questa la parola che mi porto dentro dalla riflessione “Io sono prima di tutto e nonostante tutto figlia. Non sono solo al mondo perché ho qualcuno che si prende cura di me. E, nonostante io guardi indietro sulla spiaggia e veda l'impronta dei piedi di una sola persona, è perché Lui mi ha presa in braccio”». Veronica

«Abbiamo pensato questo dopo il Ritiro spirituale. Siamo rimasti molto toccate dal gesto in cui Gesù dona la sua mamma al discepolo amato. Si pensa sempre che quando ami qualcosa o qualcuno sia necessario custodirlo gelosamente per sé. Gesù invece ci insegna l'esatto contrario. Dona ciò che ha di più caro sempre, anche, e soprattutto, quando sta per morire. Perché è proprio così: donare e donarsi è la sola via per andare oltre, anche alla morte. In una parola è: "Amare"». Giada e Mone

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