… del gruppo giovani, dopo il Brasile ...
Certo, il Brasile non è un paese che gli europei prendono molto in considerazione, ma è il paese in cui vivono milioni di persone.

Persone che che fuggono dalla campagna per cercare fortuna e si fermano a km dal centro di una grande metropoli… È un luogo in cui la vita è ricca di colori, di profumi, di bambini, di adulti, di mamme, di spazzatura, di strade sterrate, di ethernit… Nel Brasile, visto da casa nostra, troviamo il carnevale, le spiagge di Copacabana, il calcio, la danza, la samba, la bellezza fisica, la provocazione, i grattacieli, le favelas… e ancora le favelas…  ho vissuto qualche giorno nelle favelas…

  • Il Brasile è una terra dove puoi vedere la vita, la speranza, la lotta, l’accoglienza … è il paese in cui puoi incontrare molta gente e molte storie…
  • Sono stato in Brasile e ho sperimentato l’incontro: ho incontrato tanti volti nuovi. In ciascuno di loro ho trovato accoglienza e calore umano.
  • È un popolo povero, dal cuore grande. Quando io non mi accorgo di tutto quello che ho, sono più povera io di loro...
  • Ho incontrato una giovane donna, come tante, sola ... Aiutata dalle nostre sorelle suore. Ha 8 figli, il più piccolo, nato da pochi giorni. Lei accogliente, negli occhi le lacrime, sulla bocca una domanda che tradotta suona:   «Ce la faremo?» ... Nel cuore la forza di continuare a vivere e a sperare ...
  • Ho ‘conosciuto’ bambini, giovani e adulti con la voglia di vivere, di crescere, di migliorare la realtà in cui vivono. Persone più e meno povere ma mai prive di speranza.
  • Ho trovato chi mi ha insegnato a vivere l’incontro pienamente, a fermarmi; ho imparato la preziosità del tempo con l’altro.
  • Mi sono sentita parte dell’umanità e unica nella diversità.
  • Ho visto persone comuni, con il coraggio e la forza di lottare per i propri diritti. Sono contadini che hanno conquistato la terra per vivere; uomini e donne che contribuiscono a costruire la propria comunità; giovani che hanno dimostrato che non esiste un’età per impegnarsi socialmente, civilmente e politicamente per un Paese migliore.
  • Ho incontrato me stesso, perché un viaggio come questo è soprattutto un confronto con sé stessi, con le proprie convinzioni, i propri preconcetti, le proprie abitudini di vita. Il me stesso, che è tornato in Italia, ha compreso l’importanza della sobrietà di fronte ai nostri stili di vita, improntati al superfluo e allo spreco.
  • In Brasile sono andata verso gli altri, per aprirmi e condividere un po’ la vita dei fratelli più poveri, conoscere i loro vissuti, scoprire la loro grande umanità e stare “Do Lado Da Vida”, “dalla parte della vita!
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