di Rachele

VocazioneVocazione: prima del ritiro all'Alpe di Papa Giovanni aveva un significato ignoto, per lo più. Sì, insomma, "è quella cosa lì per le suore e i preti", tra gli amici diciamo sempre così, in modo un po' indefinito.

Il latino già aiuta di più, il verbo "vocare" già riporta a una chiamata.
Ma chiamata a che?
Vocazione: dopo il ritiro, si è tinta di mille colori.
È, innanzitutto, scegliere lo stile di vita che si vuole vivere davvero. Una vita che sarà sempre di amore, sia una vita religiosa o un matrimonio cristiano, nella consapevolezza che qualsiasi vita creerà una nuova famiglia. Non si sarà mai completamente da soli, nemmeno nei momenti più bui. La vocazione è decisione, "amore e fermezza", libertà, scelta, coraggio di vivere la propria vita puntando sempre alla felicità: felicità personale, ma che è tale soprattutto se condivisa.
La vocazione richiede uno splendido ora et labora che contribuisce a quell'equilibrio perfetto che permette di dare tempo alla contemplazione e al servizio del prossimo e alla comunità.
Ma la vocazione è, soprattutto, una forma immensa di amore verso noi stessi che, come un fiume in piena, straborda e riempie strade grigie. È atto e potenza di un bambino che, con un pennello, dà nuova vita a un muro che sembra già segnato. È novità, è gioia… ed è nostra. 

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

News giovani

  

GIOVANI 
Dal 27 agosto al 1° sttembre

"Dipingi la tua vita"
Trekking in Valle Stura
+INFO
  

Mappa del Sito

ARCHIVIO

Scroll Up