di Silvia M.

Tutte le arti possono essere forma ed espressione di questo Amore se messe a servizio del Bene con dedizione e stupore.

Caravaggio, forse inconsapevolmente, ha creato un’opera in grado di rendere pienamente il vangelo secondo Matteo, capitolo 9, ponendola a “servizio del bene” di chi la osserva.
Di fronte a “La conversione di Matteo” non ci si può non sentire carichi di stupore perché completamente immersi nel quadro. Caravaggio, infatti, lascia uno spazio vuoto nella quarta parte del tavolo delle imposte proprio dedicato a noi. Ma come vogliamo riempire quello spazio? Come vogliamo reagire di fronte a Gesù che ci conosce così bene da chiamarci per nome e da invitarci a seguirlo?
Al Sole a Mezzanotte di sabato 25 marzo don Derio Olivero, attraverso l’opera di Caravaggio e con l’accompagnamento delle parole che papa Francesco ha rivolto ai giovani durante l’omelia della GMG di Cracovia, ha saputo coinvolgere nella catechesi invitando tutti a reagire ogni giorno alla chiamata di Gesù e a essere in costante ricerca ‘della luce’ sotto tutti gli aspetti della nostra vita.
Bisogna dunque affidarsi a Gesù, che ci chiama per nome, e seguirlo proprio come Matteo, in ogni attimo della nostra vita. 

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