di Elisabetta

"E ti vengo a cercare, anche solo per vederti o parlare perché ho bisogno della tua presenza". Questo mi risuona nella mente quando...

penso alla veglia di preghiera di sabato scorso 8 aprile, veglia delle Palme alla città dei ragazzi di Cuneo. Mi risuona perché prima di entrare in chiesa siamo stati invitati ad ascoltare "E ti vengo a cercare” di Battiato. Prima ancora alcuni animatori e alcuni fratelli e sorelle della comunità ci attendevano per un sorriso accogliente e per consegnarci una freccia con la scritta "Io, cosa cerco?". Dunque, il punto sul CERCARE.
Forte per me anche la testimonianza di tanti preti pronti ad attenderci lì, uniti, insieme a noi. Bello per gli occhi e per il cuore vederli, così tanti, per noi. Durante la veglia alcuni di loro e il vescovo si sono alternati per offrirci spunti preziosi su cui meditare.
Ci sono state anche due condivisioni: Chiara, ragazza di Cuneo e Nadia, sorella della comunità. Nel cuore ringrazio. Siamo stati invitati a rispondere a quella domanda: "Io cosa cerco?". Ho pensato alla mia sete di Dio. A quella presenza che cerco e che ha come volto Gesù. E ho pensato a quella ricerca sbagliata che mi porta a voler piacere, allontanandomi dalla ricerca vera e buona.
E ho scritto su quella freccia: «Cerco di essere la persona bella che hai pensato per me, tua creatura. Cerco la comunione con te e con i fratelli». E oggi, mentre scrivo, è giovedì Santo e il gesto di Gesù della Lavanda dei piedi è un richiamo forte. È lì la strada.    

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