di Angelo Fracchia

Battesimo del SignoreAnche tra i vangeli, ci sono quelli che preferiscono non spaventarci e presentarci tutto in modo più armonico, e quelli che non hanno paura di darci le vertigini. Tra questi Marco è il più spudorato.

Come inizia la missione di Gesù? Marco può permettersi di non dirci niente sulla sua infanzia e giovinezza. Ci troviamo davanti direttamente il Gesù che inizia la sua missione. E la inizia come? Andando da un altro a farsi battezzare.
Non ci sembra molto dignitoso di Dio. Ma è esattamente ciò che succede nell’umanità. Anche i più grandi creatori della storia hanno iniziato da piccole intuizioni, magari non del tutto esatte. Gesù è affascinato da quel predicatore strano, che si presenta come un profeta antico e invita a purificarsi ma non al tempio... Che invita a fidarsi di lui per entrare in contatto con Dio, e di conseguenza a entrare in relazione con un Dio che chiede un rapporto personale, non fatto di regole tranquillizzanti ma di intuizioni e fiducia, esattamente come ci confrontiamo con gli altri esseri umani.
Gesù va lì, si fa battezzare... e ha un’intuizione. Si sente chiamato per nome da Dio, si sente speciale. L’evangelista ci dice che «vede i cieli aperti». Li vede lui, nessun altro. “Crede” di essere Figlio di Dio. Vuol dire che non può esserne sicuro, neanche lui. Può pensare di essersi sbagliato, può sospettare di avere esagerato. Ma se non desse credito a questa intuizione, se cercasse delle conferme (le “tentazioni” degli altri evangelisti), non potrebbe dare modo a questa intuizione di crescere. Allo stesso tempo, questa intuizione potrebbe essere sbagliata... Ci ricorda qualcosa? Sì, è il nostro essere umani, di fronte alle amicizie, all’amore, alla chiamata della vita, alla professione...
Gesù è unico, perché è Dio. Ma è anche uomo: come noi, ha intuizioni, paure, dubbi, incertezze, e sa che l’unico modo per trovare conferme a quelle intuizioni è dar loro fiducia, consapevole tuttavia che potrebbero essere sbagliate. Anche per lui, sarà la risurrezione a dirgli che aveva ragione. Ma prima di allora, come per noi, è chiamato a fidarsi.
Battesimo del Signore, anno B Si potrebbe rileggere il vangelo secondo Marco, 1,7-11

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Scroll Up