di Angelo Fracchia

Come si fa ad arrivare a Gesù? Come si può riuscire a trovarlo, a incontrarlo? L'Epifania è la festa dello "svelamento" di Dio, quindi parla anche di questo. I magi sono esperti nel leggere il cielo.

E infatti è ciò che fanno. Ma il cielo non offre semplicemente una pagina chiara a chi la sa leggere: anche in questo l'evangelista si mostra tutt'altro che ingenuo. Il cielo si guarda per provare a capire che cosa costituisce un messaggio e che cosa è solo una coincidenza...
Bisogna fare attenzione, bisogna mettersi in ascolto...
E poi, come fanno i magi, bisogna partire, bisogna lasciarsi alle spalle le comodità, la pigrizia, il disinteresse... e anche le aspettative. Perché forse i magi potevano pensare che, una volta arrivati in Giudea, tutti li portassero dal neonato, di cui invece nessuno si è accorto. E devono andare a chiedere, umiliarsi ad andare a rintracciare informazioni, accettare di non averne avute... E anche quando, dopo aver chiesto a Erode senza ottenere alcun indizio, ricompare la stella, devono accettare la sfida di riconoscere "il re" in un piccolo bambino venuto al mondo senza nessun lusso...
Ma questi magi che vengono da lontano, attenti ai segni, in totale umiltà, trovano Gesù. Anche Erode, il grande sovrano che domina sulla regione, abituato al lusso e alla violenza, inizierà a cercare Gesù; ma, cercandolo in questo modo, non potrà trovarlo...
Epifania del Signore Possiamo rileggere il vangelo secondo Matteo, 2,1-12

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