di Ermes M. Ronchi

Gesù si mette in fila con i peccatori, lui che era il puro di Dio, in fila, come l'ultimo di tutti. Ed entra nel mondo dal punto più basso;

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di Angelo Fracchia

"Alcuni magi vennero da oriente", cercando il re dei giudei. Avevano visto spuntare la sua stella. Perché i magi hanno dovuto faticare?

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di Angelo Fracchia

Talmente abbagliante e luminosa è la figura di Maria, tanto presente nella nostra preghiera, nella nostra devozione...

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di Angelo Fracchia

Le vicende in cui si trovano coinvolti il padre (putativo) e la madre di Gesù ci richiamano, tra l'altro, alla fiducia in Dio:

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di Angelo Fracchia

È una delle letture che ascoltiamo nella messa della notte di Natale. Isaia annuncia: «Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio».

Per noi è facile vedervi l'annuncio del Gesù bambino, un Dio che entra nel mondo da fragile e debole, segno dello stile di azione dell' Onnipotente. Ma c'è anche altro.
Un bambino, un figlio, è chi ha bisogno di genitori. Dai genitori riceve tutto, nei primi mesi, e poi sempre meno a mano a mano che cresce. Isaia ci dice anche che dobbiamo imparare a comportarci con Gesù come con un bambino.
Innanzi tutto ha bisogno di noi. Se i cristiani non lo annunciano, prima di tutto con il proprio comportamento, la presenza di Dio tra gli uomini potrà essere dimenticata. «Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). Non lo può sapere, perché dipende da noi. Incontriamo Dio soprattutto nella celebrazione dell'eucaristia, che però non avviene se non sono gli uomini a incontrarsi e voler celebrare. Il Vangelo non si annuncia da solo...
E poi, certo, il bambino crescerà. Farà scelte proprie. Si spingerà su vie che non avevamo immaginato. Ci costringerà a fidarci di lui, a seguire con curiosità e trepidazione le sue strade. Quante volte si appella a Gesù chi fa gesti e propone parole che noi non condivideremmo? Può darsi che sbagli, o che siamo noi a non capire. Anche i discepoli vietarono a uno sconosciuto di guarire in nome di Gesù, "perché non è dei nostri", ma Gesù li rimproverò (Mc 9,38-40).
Un Dio che entra nella storia degli uomini al punto da farsi fino in fondo uno di noi. Tanto che possiamo dirlo non solo nostro Signore e maestro, ma anche nostro figlio!
Solennità del Natale del Signore Prima lettura della messa della notte: libro del profeta Isaia: 9,1-6.

 
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