Nasce a Monforte di Alba, il 3 luglio 1874.
L’8 aprile del 1892 segue la chiamata del Signore ed entra nella Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Cuneo. Manifesta il suo unico desiderio: «Diventare santa, ma una santa gioiosa».
Per alcuni anni vive la sua missione con i bambini della scuola Elementare e a servizio della Famiglia religiosa, come segretarie generale.
Nel 1902 le viene affidato l’Istituto nascente dei Sordomuti che da alcuni mesi è nel cuore della Congregazione: servizio di cui all’epoca nessuno si occupa. Suor Filippina accetta il nuovo incarico, desiderosa di compiere l’obbedienza.
È la prima Direttrice e si dedica all’espansione dell’Opera con grande disinteresse, amore e umanità, tanto che i sordi la chiamano “Mamma Filippina”.
Muore il 4 settembre del 1938.

“Il suo amore preferenziale fu certamente per i piccoli e per i poveri. Non restò mai indifferente di fronte al bisogno degli ultimi e in essi, il suo cuore sensibile e altruista, riversò quanto di meglio conteneva: una parola di comprensione o di fede, un sorriso di bontà e vicinanza, un dono in natura o denaro, condivisione di quanto la Provvidenza aveva fatto giungere all’Istituto.
Grazie alle sue qualità personali rare e preziose suor Filippina seppe comunicare in modo unico con i suoi Sordomuti: ‘Il linguaggio del cuore’. Il suo amore si colorò di capacità particolari per riuscire a leggere quanto le parole non potevano dire e ascoltare ciò che gli occhi smarriti traducevano confusamente. Paura, solitudine, interrogativi profondi, trovarono in lei la spiaggia su cui approdare”.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Scroll Up