di Mercedes Caceres

"Dal dio tappabuchi al Dio della fede" è il tema dell'ultimo incontro, che molto mi è piaciuto! Ecco alcune risonanze, viste nella luce del mio lungo percorso di cambiamento spirituale.

Da una fede infantile, che solo doveva credere senza porsi domande, ricevere passivamente i precetti, le norme, i dogmi, a un atteggiamento di ricerca laboriosa e vitale sui contenuti della fede e il senso dell’apostolato.
Nel mio cammino ebbi l'opportunità di conoscere uomini e donne di Dio che, guidati dallo Spirito, coerenti e fedeli al Vangelo, diventarono punti di riferimento per un cammino di santità nell’amore a Dio e al prossimo, particolarmente agli ultimi. Ad esempio, Oscar Romero che ebbe il coraggio di dire la verità pagandola con la vita.
Attualmente mi trovo in Perù. All’inizio ho vissuto in una tenda, provvedendo al mio sostentamento, in mezzo a tanta indigenza. Mi sono guardata intorno e ho ascoltato la voce dello Spirito che sembrava dirmi: “Gli scartati ci sono e ti aspettano!".
Poi, per opera della Provvidenza, ebbi l’opportunità di conoscere le suore del Verbo Incarnato che gestiscono una Casa per bambini con handicap, abbandonati alla strada o presso strutture ospedaliere. Decisa, incominciai da loro la mia missione, con l’obiettivo di instaurare un rapporto di amicizia e creare un’atmosfera di vita normale. I ragazzini iniziarono ad avere confidenza, a farmi tante domande… e, a volte, li vedevo piangere. Poco a poco, ho capito che il mio posto era in quell’ambiente, era di donare attenzione, cura e amore. Potevo instaurare una positiva relazione solo con le carezze, con il tono dolce della voce, dimostrando loro una pazienza infinita.
Questa esperienza, vissuta nella fede e nella ricerca di Dio, era così incredibilmente bella che sentivo la necessità di condividerla con altri, come testimonianza.
Penso sia stata opera dello Spirito Santo l’avermi anche fatto conoscere il movimento dei Focolari, in cui fare esperienza di un cammino unitario di fede. Sento che la loro spiritualità è in sintonia con quella di padre Médaille, conosciuta nel gruppo di formazione dei Laici del Piccolo Disegno che frequento. Posso dire che qui ho la possibilità di confrontarmi con persone che desiderano dare senso alla loro vita dedicandosi agli altri, attraverso le opere di misericordia.
Sicuramente, con voi suore e con il gruppo, in tutti questi lunghi anni di formazione si è creata in me la capacità di intravedere il volto di Dio nella Parola e negli sguardi del “caro prossimo”. Ringrazio di cuore le suore e i laici del Piccolo Disegno per la possibilità di continuare a formarmi, facendo parte del gruppo di Torino. A tutte tutta la mia gratitudine e affetto.

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