di Sandra e Mirko

Incontro coppie sulla: "Patris corde"Con questo titolo dal profondo impatto, papa Francesco introduce la Lettera incentrata sulla paternità di san Giuseppe. Una paternità che il Papa delinea attraverso sette sfaccettature che,...

come le tessere di un puzzle, si uniscono e danno forma ad un Volto, quello di Giuseppe.

  1. Padre amato, in quanto custode di Maria e Gesù;
  2. Padre nella tenerezza, quella con la quale Giuseppe accompagna la crescita di Gesù;
  3. Padre nell'obbedienza, dalla sua docilità nel seguire i disegni di Dio;
  4. Padre nell'accoglienza, nei confronti della sua sposa e del mistero che vive in lei;
  5. Padre del coraggio creativo, per il suo partire e tornare affrontando con fede e forza le difficoltà della vita;
  6. Padre lavoratore, per il quotidiano sostentamento della famiglia;
  7. Padre nell'ombra, Giuseppe ascolta, crede e agisce in silenzio e senza inutili clamori.

Emerge la figura di uno sposo e padre nella straordinaria semplicità di una vita ordinaria. Uomo dal cuore grande, marito premuroso, padre tenero, custode di Maria e di un Bambino affidatogli come dono prezioso. Uomo del silenzio, colui che non parla ma agisce facendo della paternità il senso e la missione della sua vita. L'amore per le piccole cose della vita, Gesù lo ha imparato da Giuseppe che è stato guida, esempio, casa; attraverso il papà terreno, Gesù ha conosciuto il nome di Dio: Abba, Padre.
Nell’incontro di coppie del 30 ottobre 2021, ognuno di noi, ha letto singolarmente la meditazione introduttiva “Con cuore di padre”, il primo aspetto commentato da suor Patrizia Graziosi. Ne è seguito un confronto di coppia e, successivamente, uno scambio di gruppo. Ciascuno si ritrova, in qualche modo, nella famiglia di Nazareth. Giuseppe ci insegna ad accettare il figlio così com'è, ponendosi degli interrogativi perché, i nostri figli sono, in fondo, mistero.

Incontro coppie sulla Patris cordeGiuseppe ci guida, sulla scia della sua semplice e autentica paternità, a capire l'importanza di ritornare a contemplare il bello dell'essere famiglia. I figli ci vengono affidati ed è nostra responsabilità custodirli, crescerli, educarli, accettarli soprattutto nel loro modo di essere diversi da noi. È giusto anche coltivare e proteggere il rapporto di coppia, con tenerezza e dedizione, senza distogliere lo sguardo dalla bellezza di essere genitori.
La “Patris corde” aiuta a imparare e affidarci alla preziosa intercessione di san Giuseppe, grande educatore, uomo dalla silenziosa pazienza e operosità. Infatti, la riunione si è conclusa affidandoci a lui, attraverso la delicata preghiera del Papa.
Ci siamo lasciati con "un compito": provare a vivere il silenzio, prestando attenzione al tipo dei nostri silenzi, che possono essere costruttivi o improduttivi. Inoltre, imparare ad affidarci di più Giuseppe, grande maestro nell'educare.

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FARSI PANE

Può essere bello, ma
non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più
vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere
disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere
pazienza e mitezza,
come il pane
che si lascia impastare,
cuocere e spezzare...
Significa che devi coltivare
la tenerezza e la bontà,
perché così è il pane,
tenero e buono.

R. Prieto

 

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