Sandra, Mirko e famiglia

20 anni di cammino e... si riparteSabato 25 settembre il gruppo famiglie "Chiamati alla comunione", ha sperimentato nuovamente la gioia dello stare insieme, attraverso un incontro presso "La Sorgente".

Un'occasione speciale ci ha riuniti: ringraziare e festeggiare un cammino di comunione e di relazione che dura da 20 anni, due decenni del gruppo. E ad accrescere la gioia un’altra data: i 20 anni di vita matrimoniale di due delle coppie "fondatrici" del gruppo stesso.
Il momento di preghiera meditata, prologo perfetto e indispensabile, da sempre ci permette di lasciar fuori le fatiche della quotidianità. Apre le porte del cuore allo Spirito Santo, che ci guida nel cammino di condivisione e relazione tra di noi.
L'icona della Trinità, di Andrej Rublëv, ha continuato ad accompagnarci durante lo scambio, il confronto di idee e le proposte organizzative per l'impostazione dei prossimi incontri.
L'idea comune a tutti, emersa in modo chiaro e convinto, sarebbe quella di ripartire insieme puntando lo sguardo non tanto sui contenuti, quanto sulla relazione tra di noi come coppia, come famiglia e gruppo. Sentiamo forte il bisogno di uscire da noi stessi, la volontà di fare un cammino verso l'altro, verso il suo cuore. La pandemia ci ha incanalati su un cammino di chiusura. Abbiamo bisogno di ritrovare la gioia e l'aiuto che può venire da un cammino di apertura alla relazione con gli altri, pur camminando con prudenza e saggezza, nel rispetto delle normative pandemiche.
Come sempre, il pomeriggio si è concluso nella gioia, dono speciale che nasce e si propaga ogni volta che insieme, condividiamo il nostro cammino come famiglie.
Con speranza e fiducia di poter proseguire in semplicità, senza troppi progetti a lunga durata, ci siamo salutati affettuosamente. E, con una luce nuova nel cuore, abbiamo fatto ritorno nelle nostre case.

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FARSI PANE

Può essere bello, ma
non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più
vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere
disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere
pazienza e mitezza,
come il pane
che si lascia impastare,
cuocere e spezzare...
Significa che devi coltivare
la tenerezza e la bontà,
perché così è il pane,
tenero e buono.

R. Prieto

 

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