di Sandra e Mirko

"Chiamati alla comunione"Il primo incontro famiglie del gruppo “Chiamati alla comunione” si è svolto sabato 13 ottobre. Anche quest’anno abbiamo deciso di continuare il nostro cammino affidandoci alla guida sicura...

dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et Exultate” improntando le nostre riflessioni sul tema della gioia e del discernimento.
La Gioia, argomento trasversale di tutta l’esortazione, rappresenta il fulcro e il fondamento della santità della porta accanto. Papa Francesco, così come altri Papi che lo hanno preceduto, identifica il cristiano come uomo capace di vivere nella gioia e diffonderla contagiosamente attorno a sé. Gioia come distintivo del cristiano.
Discernimento, come dono fatto al cristiano, a cui è data facoltà di scegliere ciò che è bene, allontanando il male e camminando quotidianamente nella vita concreta col supporto dello Spirito Santo. Il Papa conclude il capitolo sul quale ci soffermeremo con un pensiero speciale a Maria, la Santa tra i Santi, “Colei che trasaliva di gioia alla presenza di Dio”, “Colei che ci porta in braccio senza giudicarci, colei con la quale conversare ci consola, ci libera e santifica”.
La primissima parte del nostro incontro è stata improntata sull’organizzazione degli incontri successivi, suddividendo gli articoli dei capitoli 4 e 5 che tratteremo. In seguito abbiamo proseguito con la visione di un video sul tema della gioia e l’umorismo dei papi.
Il momento di preghiera successivo si è rivelato, come sempre, dono prezioso per tutti noi. Davanti a Gesù Eucaristia abbiamo cantato, pregato, riflettuto sulla Parola, con l’aiuto dell’apostolo Paolo; affidato al Signore i nostri cari, le nostre preoccupazioni, le pene e le paure del quotidiano, chiedendo la grazia di saperci mettere sempre nelle Sue mani, affidandoci completamente a Lui.
Dopo la preghiera, il tempo della condivisione, è stato bello e intenso. Ognuno si è reso partecipe con l’ascolto o l’esposizione del proprio punto di vista, spartendo con il gruppo importanti emozioni, sempre accompagnati dalla gioia e dal sorriso che caratterizzano i nostri incontri.
Anche la cena rappresenta sempre un ottimo momento di convivialità.
Ci siamo lasciati augurandoci “buon cammino di vita nella gioia” e lasciandoci un arrivederci al prossimo incontro del 23 novembre, nel quale continueremo il percorso riflettendo su alcuni spunti del nostro modo di vivere la gioia personale e con il prossimo, suggeriti da suor Daniela e suor Esterina.

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FARSI PANE

Può essere bello, ma
non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più
vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere
pazienza e mitezza,
come il pane
che si lascia impastare,
cuocere e spezzare...
Significa che devi coltivare
la tenerezza e la bontà,
perché così è il pane,
tenero e buono.

R. Prieto

 

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