di Elena e Daniele

Il Signore ci ha amati per primo e la nostra è una risposta al suo Amore. Da come si amano i coniugi si vede come è l'Amore di Dio, un amore personale. Il tempo della preghiera, all’inizio dell’incontro,...

ci ha immersi in questa atmosfera, che è centrale nel secondo capitolo della "Gaudete et exultate". La domanda meditata: "Lo Spirito ha ancora uno spazio quando pretendiamo di organizzare tutto alla perfezione?" ha avviato il dialogo e la condivisione tra le coppie. Quotidianamente oscilliamo tra gnosticismo e pelagianesimo. Ma solo se lasciamo parlare lo Spirito e, concretamente, ci mettiamo in gioco, allora nasce l’impegno concreto. La motivazione aiuta e favorisce l'azione.
E, anche, quando le cose non sono secondo il nostro desiderio la libertà interiore ci libera dallo scoraggiamento. Così nell’ambiente del lavoro: ci può essere rischio del pelagianesimo perdendo di vista l'altro. Come nell'educazione dei figli: occorre tenere conto che Dio ci supera infinitamente nell'Amore e che è sempre una sorpresa. Questa misura può essere un aiuto per rispettare la libertà dei figli ed educarli senza affanno.
Interessante l'atteggiamento che è emerso: lo stare "in ginocchio" anziché credere di sapere sempre cosa è meglio fare e, dunque, imporre le nostre idee, i nostri valori, senza troppo considerare l'altro.
Al termine dell’incontro facciamo nostre le parole di Papa Francesco: «Dio è misteriosamente presente nella vita di ogni persona», mentre con lui preghiamo: «Signore Gesù, libera la Chiesa dalle nuove forme di gnosticismo e di pelagianesimo che la complicano e la fermano nel suo cammino verso la santità». Unanimi accogliamo l’invito: «La grazia agisce meglio in noi con un riconoscimento sincero, sofferto e orante dei nostri limiti. La grazia, proprio perché suppone la nostra natura, non ci rende di colpo superuomini».

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FARSI PANE

Può essere bello, ma
non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più
vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere
pazienza e mitezza,
come il pane
che si lascia impastare,
cuocere e spezzare...
Significa che devi coltivare
la tenerezza e la bontà,
perché così è il pane,
tenero e buono.

R. Prieto

 

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