di Luca e Stefania

Anche quest’anno il gruppo di famiglie “Chiamati alla Comunione” ha ripreso il suo cammino, mettendo al centro del percorso...

il messaggio, profondo e attuale, dell’Amoris Laetitia e le quotidiane gioie e fatiche di noi coppie.
Come?
Prima dell’incontro ogni coppia aveva letto il primo capitolo dell’Esortazione apostolica di papa Francesco, sottolineandone i passi sentiti più toccanti della propria quotidianità. Durante l’incontro, poi, ciascuno di noi ha comunicato le parole che hanno risuonato maggiormente, collegandole a dubbi, gioie e fatiche del momento.
Abbiamo affrontato temi molto concreti, tra i quali, ad esempio, come educare i nostri figli alla fede. La riflessione ci ha portati a confrontarci su quanto possa essere difficile farlo, talvolta…
Al riguardo ci siamo accordati nel condividere piccoli gesti, con cui cerchiamo di rendere presente Gesù nella nostra casa. Ad esempio: la preghiera della sera o prima dei pasti, accendere una candela in chiesa…
È sempre speciale il momento di preghiera in cappella: suor Daniela Ansaldi e suor Esterina Franchino ci hanno accompagnati a riflettere sul fondamento della nostra famiglia (roccia o sabbia) e sulla costante presenza di Dio alla nostra porta, desideroso di entrare. L’intimità della cappella e la lettura della Parola sono un faro che ci guida al senso più profondo del nostro essere sposi e genitori.

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FARSI PANE

Può essere bello, ma
non è certo facile farsi pane.
Significa che non puoi più
vivere per te, ma per gli altri.
Significa che devi essere disponibile, a tempo pieno.
Significa che devi avere
pazienza e mitezza,
come il pane
che si lascia impastare,
cuocere e spezzare...
Significa che devi coltivare
la tenerezza e la bontà,
perché così è il pane,
tenero e buono.

R. Prieto

 

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