di Elena e Veronica

La colazione ai poveriÈ domenica mattina e la sveglia suona intorno alle sei. “Ma chi me l’ha fatto fare?”, mi chiedo in quel momento. Poi, quando mi ritrovo nell’oratorio del Duomo di Cuneo a offrire pane, latte e caffè,...

ma anche a donare un sorriso e una parola gentile alle persone povere che si presentano, penso che il mio sforzo sia stato ripagato! Guardo verso la porta… eccoli… arrivano... entrano in fila, sorridono, si scambiano parole e pacche amichevoli. Si riuniscono davanti a un tavolo con un bicchiere di latte o caffè e una porzione di focaccia.
Per un momento le fatiche della settimana sono lasciate da parte. Il cibo aiuta anche a creare condivisione. C’è solo l’allegria dell’essere insieme.
Poi arriva il momento di andare a prendere la propria razione di colazione da portare alla famiglia. Ma una sosta all’ingresso si fa ancora prima di andare via perché il sorriso è contagioso e un’ora in loro compagnia capisci che anche quando la quotidianità è difficile vale sempre la pena di sorridere!
Questo è solo un piccolo servizio, ma ricordiamoci sempre che “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno” (Madre Teresa di Calcutta).

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Scroll Up