Delegazione del Brasile

All’Assemblea capitolare, nella giornata dedicata alla diffusione del carisma e alla collaborazione con i laici, la Delegazione del Brasile ha comunicato, con chiarezza e nei risvolti concreti,...

quanto vive e realizza, senza lasciare in ombra in punti deboli, le sfide e le opportunità.


Punti forti.

  • Anche se in numero ridotto, la Delegazione continua a essere presenza di comunione, di semplicità, di tenerezza… in tre realtà “difficili” del Brasile: nella periferia di Rio di Janeiro (Villa di Cava), in particolare con l’appoggio spirituale ed “economico” al CECOM (Centro Comunitario san Sebastiano); nell’area rurale del Paranà (Rio Bonito di Iguaçu) con la presenza di assistenti, l’accompagnamento del MST (Movimento dei lavoratori senza Terra), persone provenienti da vari luoghi e in continuo esodo; attraverso la Comunità inter-congregazionale, Parà - Boa Vista di Cuçari - nella regione ribeirigna.
  • L’amore al Carisma e il desiderio che sia vivo in tutte le suore.
  • Il “gusto” per l’ascolto della parola di Dio, il silenzio, la dimensione eucaristica, il continuo discernimento in attenzione alla realtà.
  • La valorizzazione e la ricchezza degli incontri intercomunitari annuali.
  • Riconoscere, a partire dalla testimonianza dei laici e dei leader delle comunità parrocchiali, quanto è stata importante la missione delle varie suore che hanno fatto parte della Delegazione.
  • L’azione apostolica, insieme ai laici, e la diffusione del Carisma.
  • La collaborazione inter-congregazionale con le suore di san Giuseppe (la Federazione e la Congregazione di Chambery).

Punti deboli.

  • Il numero ridotto del gruppo lo rende debole nelle relazioni e questo riflette un clima poco cordiale nella vita comunitaria.
  • La mancanza di gioia, di buona volontà e zelo nella donazione apostolica.
  • La difficoltà, da parte di alcune suore, a vivere la relazione con l’autorità.

Sfide e opportunità.

  • Il futuro della delegazione (persone, missione, questione giuridica).
  • L’animazione vocazionale e il lavoro con i giovani.
  • Sono da rivedere le presenze apostoliche.
  • Occorre qualificare le relazioni interpersonali.
  • È da trasmettere ai gruppi dei laici del PD la nostra spiritualità, cercando strade perché, in loro, cresca più forte l’identità e l’appartenenza a questa “famiglia”.
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