a cura di suor Silvia Canale

“Dio in un abbraccio”: un titolo affascinante scelto da don Gianluca Zurra, diocesi di Mondovì, per orientare il nostro sguardo sull’icona della Visitazione [cfr. Luca 1,39-56] nel pomeriggio di lunedì...

10 luglio. Oso pensare che Maria ed Elisabetta avrebbero motivo di gioire e lodare anche per le Suore di san Giuseppe che, soprattutto in quest’anno capitolare, hanno contemplato le loro figure, la loro fede, il loro abbraccio, il loro grembo fecondo. Sono state molto in loro compagnia per cogliere l’opera di Dio che scende e abita i grembi vuoti, che feconda e fa fiorire la vita. Bello! Nulla è mai ripetitivo. Il Vangelo è sorgente che non patisce siccità; è Parola viva che non perde mai la sua novità.
Infatti, don Gianluca ci ha sorprese, per l’originale taglio dato alla sua relazione. E l’ha fatto con competenza e passione profonda, tanto da farci sentire avvolte dall’abbraccio di Dio.
Nella prima parte dell’intervento, il relatore ha puntato l’obiettivo sull’abbraccio dal punto di vista più umano. L’abbraccio richiede di esporsi senza difese, di fare spazio all’altro, di affidarsi, ma anche di non trattenere a sé, bensì custodire le spalle, prendersi cura.
Nella Visitazione l’attenzione è posta su due grembi che custodiscono e fanno nascere la vita. Allora anche lo sguardo lascia trapelare la novità, come le orecchie ascoltano la ‘rivelazione’, tutto il corpo freme e le mani si prendono cura.
Puoi ascoltare, o scaricare, l’audio della I parte della relazione.
Nella seconda parte, don Gianluca ci ha fatto fare un percorso su alcune icone di autori relative alla Visitazione. Bill Viola: l’abbraccio è una storia; l’icona della Visitazione: l’abbraccio è martirio; Raffaello: la Visitazione anticipa il battesimo di Gesù; Luca della Robbia: lo Spirito in uno sguardo; Ghirlandaio: Visitazione e annuncio del Risorto; Pontormo: L’abbraccio come una danza profonda e coinvolgente; Arcabas: passaggi di sguardi, di braccia, di mani, perché “Dio è in questo!”.
Puoi ascoltare, o scaricare, l’audio della relazione.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Scroll Up