a cura di suor Elvira Chiamba

“Tu, Dio, ti fidi ancora di noi” è la frase di un canto con cui suor Enrica Moia, suora di san Giuseppe dell’Istituto, ha iniziato la relazione di oggi, 9 luglio, per orientarci al sogno di padre Médaille:...

il Piccolo Disegno: un carisma per tutti. Già il Concilio Vaticano II, attraverso le 4 Costituzioni, ha dato un volto nuovo alla Chiesa, ci ha riportato alla centralità di Cristo, dono per tutti. Infatti, nella Dei Verbum: la Parola di Dio è per tutti; Nella Sacrosantum Concilium: la Liturgia è la casa di tutti; nella Lumen Gentium: la Chiesa è popolo di tutti; nella Gaudium et Spes: il mondo, dove tutti siamo collocati, è il luogo del Regno.
Il documento Vita Consecrata ci stimola alla collaborazione e scambio di doni tra laici e consacrati [Cfr. n. 54].
Molto illuminante è la puntualizzazione della relatrice circa la relazione tra laici e consacrati: «Tutti nella Chiesa nasciamo laici e Gesù è il primo Laico; la vita consacrata nasce nella prima forma laicale e perciò si distingue dai ministeri ordinati; la vita consacrata dice il radicalismo del Battesimo, il laicato dice il quotidiano del Battesimo».
Anche il carisma del ‘Piccolo Disegno’ si apre e si propone a tutti. La ‘duplice unione totale’ nasce dalla contemplazione dell’Eucaristia, pane donato e sangue versato. In essa, padre Médaille riscopre e riconosce la Trinità. Anche noi, in questa icona vivente, siamo invitati a ‘vedere’ ognuna delle tre Persone, ognuna protesa verso l’altra: la comunione. Così per noi s’impone la duplice unione: protesi verso Dio e protesi verso il ‘caro prossimo’, dimensioni inseparabili.
Il nostro carisma si pone tra Babele e la Pentecoste: questa è la sfida che il mondo ci lancia. Gesù incarna questo sogno di comunione: vivere e testimoniare l’ospitalità del cuore. Quindi al centro non siamo noi ma il carisma. Lasciamoci attirare dalla sua forza, ognuno con il suo dono, per camminare su questa strada per tutti.
Accogliamo con gratitudine le luci che la bellezza del carisma ha acceso in noi, in esso ci sentiamo nel cuore della Chiesa.

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