di suor Silvia Canale

Nella calda domenica del 9 luglio, in cui l’attrattiva del mare o della montagna sono più che normali, manca solo la scelta, nel salone della Casa dell’Immacolata, gremito di persone,...

c'è un fermento di gioia, di curioso interesse, di vivace accoglienza reciproca. Ma, si può sapere cosa succede? Certo! È la giornata pre-capitolare dedicata ai laici del ‘Piccolo Disegno’, alle suore, agli amici, ai collaboratori… A tutti quelli che portano in cuore il carisma di padre Médaille: tessere la comunione.
E la comunione si è respirata fin dal primo momento. La si sentiva vibrare nell’affettuoso scambio di saluti, di esclamazioni di meraviglia, di benvenuto… dai sorrisi che illuminano il volto, negli occhi ‘lucidi’ per rivedere persone dopo parecchi anni.
Ci si è ritrovati avvolti in un grande abbraccio dal calore e dal colore multiculturale: la presenza delle suore delegate capitolari provenienti dalla Rep. Dem. del Congo, Camerun, Argentina e Brasile; dei laici del ‘Piccolo Disegno’ dell’Argentina e Brasile; delle famiglie, coppie, giovani e suore dell’Italia.
Dopo il caloroso saluto di madre Maria Nives, i laici si sono alternati in alcune comunicazioni. Riporto solamente le 3 parole riassuntive dell’augurio e richiesta alla Congregazione: «CONTINUITÀ - APERTURA - SOGNO».
La parte centrale della mattinata è stata la relazione di suor Enrica Moia, suora di san Giuseppe dell’Istituto, dal tema: “Il ‘Piccolo Disegno’: un carisma per tutti". Con la sua competenza, la profonda interiorità e la dimestichezza con la spiritualità di padre Médaille, ha illuminato i cuori, aperto orizzonti e stimolato a nuovi cammini di ricerca. [Breve sintesi, non rivista dalla relatrice].
Bello e gioioso il momento del buffet, che ha favorito il dialogo, l’ascolto, la reciproca conoscenza: davvero una condivisione di variegata ricchezza.
Un grande grazie ai laici dei vari paesi che, nel pomeriggio, ci hanno fatto dono della loro testimonianza relativa al cammino con le suore, nutriti dalla medesima linfa del carisma del ‘Piccolo Disegno’.
Sentirci ‘corpo’ vivo, che è tale perché attinge la sua vitalità da Gesù, che si nutre alla mensa della sua Parola e del Pane è stata la significativa conclusione della giornata. La Messa presieduta dal vescovo di Cuneo, Piero Delbosco, con alcuni preti celebranti, ha allargato il respiro del nostro essere Chiesa.

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