Ha inaugurato la prima parte della giornata sul Carisma l’intervento di suor Marta Pesce, la quale è riuscita a scovare nel profondo i tratti caratteristici della spiritualità del nostro fondatore.

Con passione e competenza storica, la relatrice, ha fatto brillare lo spessore di padre Médaille, chiamato ‘santo e apostolo’, capace di contagiare ancora oggi le nostre esistenze.
Tra alcune sfaccettature, sono prevalsi, in sintesi, due elementi fondamentali che danno senso pieno alla vita: l’esigenza di essenzialità, espressa nell’amore di Dio, come obbedienza al suo progetto e come affidamento alla sua paternità; la conformazione a Cristo, nostro Salvatore.
La parola del laici in pomeriggio, ha dato una “sveglia” e ha fatto vibrare la comunione. È il messaggio forte uscito da questi gruppi che vivono la comune spiritualità del Piccolo Disegno, secondo il loro stato di vita. Ecco alcune battute delle testimonianze.
«Il Carisma: una forza nel cuore. Un dono ricevuto che porta in sé il fremito della vita. È gioia che contagia, è bellezza da esprimere. È stimolo alla nostra crescita nella semplicità, nella capacità di creare comunione, nell’attenzione alle piccole cose. Lo esprimiamo in famiglia, con l’amore, il servizio, l’accettazione delle situazioni difficili. Affronti il quotidiano con dolcezza, umiltà, gratuità. Abbiamo imparato ad avere più fiducia e a lasciare che Dio Padre agisca nella nostra vita, nella missione che ci ha affidato. Ci aiuta a trasformarci in persone più serene, capaci di lottare per i diritti, in modo pacifico».

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