di suor Ester Baudino

Esperienza di FederazioneGioiosamente insieme: è questa l’esperienza vissuta insieme, laici e suore del Piccolo Disegno, nell’incontro del 15 settembre 2019, in una Casa Famiglia delle Suore di San Giuseppe di Pinerolo.

Gioiosamente insieme, in relazioni di amicizia nuove e ritrovate, rinsaldate e manifestate anche a passi di danza, a ritmo condiviso, con abbondanza di saluti e gesti di accoglienza spontanei o proposti nel momento dell’animazione. La calorosa e vivace accoglienza ci ha fatto sentire subito a nostro agio, come in una grande famiglia, quella del Piccolo Disegno.
Famiglia che s’incontra per esprimere, a se stessa e agli altri, il suo cuore sintetizzato dal Vescovo, monsignor Derio Olivero, durante l’omelia della Messa in due parole: relazione e quotidiano.
Relazione, come modo nuovo di vivere la comunione. Quotidiano, come luogo concreto in cui avviene la relazione, con quella sottolineatura di semplicità, umiltà e cordiale carità che caratterizza il carisma del Piccolo Disegno. È nel quotidiano che ciascuno di noi dona se stesso e accoglie gli altri come dono. È nel quotidiano che viviamo il nostro essere strumenti, umili e deboli, del più grande amore di Dio.
Nello specifico quotidiano di questo giorno di festa della famiglia giuseppina, il pranzo conviviale, servito dalle persone della Casa Famiglia, con tanta cordialità, approfondisce ancora di più gli scambi e i legami fraterni fra di noi.
La stretta di mano a ognuno dei presenti, oltre 160, fatta dal Vescovo, ci fa sentire lanciati nell’avventura dell’incarnazione, nella chiesa e nel mondo. Questa incarnazione prende un volto nuovo nel cammino ecumenico per le strade di Pinerolo.
Veniamo, infatti, coinvolti in una interessante conoscenza della realtà Valdese e Ortodossa, con l’incontro del pastore e del parroco nella loro chiesa. A seguito la visita approfondita del Duomo di san Donato. La presa di consapevolezza dei segni di divisione di ieri e di oggi, alimenta in noi lo zelo apostolico per “ricucire”, con il dialogo e la preghiera, le rotture della comunione nei nostri ambienti, nella chiesa e nel mondo.
Alla partenza, ci viene consegnata, in modo rapido, ma affettuoso, una delle parole di vita fondamentale del nostro fondatore, Jean-Pierre Médaille: “Amate tutti, sempre e senza riserve, con un amore ardente che si consumi per il caro prossimo, come Gesù si è consumato per noi”. Il riferimento a questa parola ancora ci riunirà in ogni nostro ‘quotidiano’, come famiglia del Piccolo Disegno, per essere insieme gioiosamente testimoni del più grande amore di Dio.

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