di Moccia Mariarosaria

Nove mesi fa, il destino ha voluto che la mia permanenza al nord non fosse affidata totalmente al caso che, lavorativamente parlando, aveva già giocato tanto. La sorte, dunque,...

ha disposto le carte sul tavolo della mia vita e l'ha pianificata immaginandola per l'imminente futuro al secondo piano del Collegio Immacolata, con sei ragazze: ognuna con la propria storia, accomunate tutte dalla medesima scelta di vita.
Integrarsi non è mai stato così semplice. Tutto era già prestabilito: spazi appositamente vuoti, riservati alla prossima, che di sicuro arriverà; porte chiuse o aperte, sinonimo di presenza o assenza; permesso, scusa e grazie, come semafori che regolano un ordinato traffico.
Poi la quotidianità: i giorni passavano veloci e lenti, a seconda degli impegni e dello stato d'animo. Ma una cosa è certa: tutte le ore erano scandite dai sorrisi che, anche se talvolta pensierosi, salutavano instancabilmente una nuova alba su Cuneo.
Più i mesi si alternavano e più la conoscenza tra noi coinquiline diventava amicizia e più si viveva assieme, più questa si tramutava in fratellanza.
In cucina si riconoscevano i profumi delle nostre diverse regioni, in lontananza si coglievano i diversi accenti e nell'immediato si facevano familiari le espressioni del volto e le preoccupazioni dell'animo.
In camera nessuno spazio era più egoisticamente tuo, e nel cuore niente più segretamente mio; perché, si sa, il rispetto genera fiducia, la fiducia serenità e la serenità è la culla dell'amore.
L'amore, infatti, gode di diverse forme e la sua espressione più bella è l'appartenenza che profuma di libertà; è sentirsi legati ma mai troppo stretti; è mangiare, dormire, piangere o ridere, entrare ed uscire senza mai possedersi davvero. Amare è apprendere dall'altro senza prendere indebitamente le cose dell'altro; è ricordare che si è disposti a stare accanto, lasciando che sia sempre l'altro a decidere di allungare la mano, sicuro di trovare lì la tua, pronta.
E quando quella che nove mesi fa era per te una perfetta sconosciuta arriva a diventare, poi, un esempio di famiglia, di coraggio e di fede, allora capisci che non si trattava propriamente di caso. Ad avere determinato la mia crescita è stato, dunque, un disegno ben più grande, senza dubbio divino: un piano che ha reso la mia vita più ricca, la mia anima ancora più sensibile e la mia fede più forte.
E se l'amore è tutto ciò che ho elencato, convivere in Collegio, per me, ha significato davvero tutto questo.

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Collegio Immacolata

Si vive una volta sola…
 

Ci interessa perderci per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo
che noi saremo passati.

Ci interessa di portare un destino eterno nel tempo,
di sentirci responsabili
di tutto e di tutti,
di avviarci verso l’Amore,
che ha diffuso un sorriso
di poesia su ogni creatura.

Primo Mazzolari

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