Di Paolo Scquizzato

[…] Dire ‘Dio Trinità’, significa dire ‘comunione d’amore tra persone’. Per questo che affermare di credere e incontrare il Dio Trinità...

non può risolversi nella recita del Credo domenicale, ma piuttosto in ‘sedersi accanto all’uomo’.
Crede nel Dio Amore (Trinità) solo colui che crede fermamente nell’uomo, nella sua profonda bontà, nella sua inalienabile dignità, nella sua irriducibilità ad oggetto di consumo.
«‘Solo chi conosce l’uomo può conoscere Dio’, e non il contrario, come tante volte si è venuti dicendo. L’uomo è la via di Dio, il quale passa attraverso di lui e lo precede» (G.L. Salas).
Abbraccerà il Dio trinitario non colui che lo penserà in maniera retta, ma chi abbraccerà il povero, darà il pane all’affamato e accoglierà il profugo in casa sua, come Abramo che accogliendo nella sua tenda i tre pellegrini ha accolto il suo Signore alle querce di Mamre (cfr. Gn 18).
La dottrina insegnataci è che Dio è unità di tre persone, ma Gesù c’insegna anche che ‘la verità ci farà liberi’ (cfr. Gv 8, 32). Ora sappiamo che una dottrina è vera solo a condizione che si incarni in un credente adulto capace di liberare l’umano dalle catene dei condizionamenti di sofferenza e di morte, aprendosi così ad una felicità senza fine.
«La conoscenza di Dio, secondo la Bibbia, è per equivalenza, genesi dell’uomo. Diventare davvero uomo e conoscere Dio sono una sola e medesima operazione. Conoscere Dio e vivere la vita umana coincidono» (P. Ganne).
Tratto da: https://www.paoloscquizzato.it/

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