Viviamo in un mondo in cui è spesso difficile capire chi sono i buoni e chi i cattivi. Probabilmente è sempre stato così, ma oggi anche i cattivi sanno presentarsi bene, affidabili e ben pettinati;
sguardo buono e apparentemente ottime intenzioni. Forse per questo ci affascinano tanto coloro che tracciano dei confini netti, di qua i buoni, di là i cattivi, senza sfumature. Ci danno ordine. Gesù invita a fare qualcosa di diverso. Invita prima i discepoli del Battista, che a nome del loro maestro gli chiedono una risposta chiara: sei tu l'atteso o no? E invita poi i suoi stessi discepoli, per farsi un'idea sul Battista.
Udire e vedere. Aprire gli occhi, cogliere i frutti. Sui propri frutti, Gesù invita ad apprezzare il bene che sparge in giro (notiamolo, Gesù a volte nei vangeli rimprovera, ma non castiga mai); sul Battista, la coerenza della semplicità e della povertà. Udire e vedere.
Anche noi, oggi, dobbiamo avere il coraggio di aprire occhi e orecchie, e cogliere che cosa ci succede intorno, dove l'umanità viene edificata e accarezzata, che cosa fa bene alla vita nostra e altrui.
III Domenica di Avvento A ⇒Leggi il vangelo secondo Matteo 11,2-11
