«Subito lasciarono le reti e lo seguirono»
Matteo 4,22
«Nelle difficoltà, non permettete che il vostro coraggio venga meno»
Padre Médaille
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio»
Matteo 5,8
«La vita consacrata non è sopravvivenza: è vita nuova»
Papa Francesco
«Le tue parole, Signore, sono vita e fanno gioire il cuore»
Cfr. Salmo 19,9
«La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”»
Papa Leone XIV
«O Gesù, rimani nel mio cuore come un Padre»
Padre Médaille
Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli
Matteo 18, 10a
«Non amate Dio soltanto a parole; amatelo con le opere e in verità».
Padre Médaille
«Quando Gesù venne nelle mie stagioni, fu lui l’autentica primavera»
Kahlil Gibran
«Abbiate cura del buon uso del tempo che è così prezioso»
Padre Médaille

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La Sorgente


«Nutri grande stima per gli altri: sono figli adottivi di Dio con dignità pari alla tua» (MP VIII, 4). Così nel 1600 diceva padre Médaille. Ci sono parole che hanno in se stesse la forza di varcare i secoli.

Abbiamo vissuto con gioia, il rito di benedizione della nuova casa della comunità delle Suore di San Giuseppe di Cuneo a Mora, Camerun. L’evento si è svolto il 23 novembre alle ore 10.00.

Ho partecipato all’incontro di formazione Panafricano, per le giovani suore professe di S. Giuseppe. Per me è stato un evento molto ricco, grazie alle relazioni e suggestioni di qualità.

Sarà il momento adatto per parlarne? In effetti questo nostro tempo ha maggiori richiami per tristezza e malinconia, forse… Ben riflettendo sfumature grigie si intravvedono in tutti i tempi.

Si è svolto l’incontro di formazione e di condivisione delle consacrate del Nord Est dell’Argentina, domenica 17 dicembre. Ci siamo riunite presso le clarisse della diocesi di Iguazù, Puerto Piray.

Ci abbatte la realtà che ci circonda, oserei dire ci schiaccia. Impotenti di fronte al male! Vale per la guerra, per il commercio delle armi, per gli immigrati, per gli impoveriti del sud del mondo.

Quali possibili sfide per la vita consacrata, a partire dall’esortazione apostolica Laudate Deum”? È stato il tema trattato da don Flavio Luciano nell’incontro USMI di Cuneo-Fossano-Saluzzo.

«Non vi chiamo più servi, … ma … amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi» (Gv 15, 15). È la riflessione con cui don Carlo Vallati ci ha accompagnati, sabato 2 dicembre.

Ci siamo riuniti in festa, per rendere grazie a Dio dei 44 anni della feconda presenza delle Suore di San Giuseppe di Cuneo, nella diocesi di Quilmes. In molti hanno partecipato alla significativa celebrazione.

Abbiamo partecipato ai primi due incontri del cammino “Meditazione in forma di Preghiera”, organizzati dalla comunità delle suore di S. Giuseppe “La Sorgente” di Cuneo. Questo è la nostra esperienza.

Capita a volte che la vita metta di fronte a situazioni così pesanti da generare uno stato di angoscia. L’aiuto che vorresti dare è incomprensibilmente rifiutato e forse, chissà, potrebbe fare più danno che bene.

Abbiamo celebrato la festa del Natale con i carcerati della prigione di Mora, in Camerun. Ha presieduto la celebrazione dell'Eucaristia monsignor Bruno Ateba Edo, vescovo della diocesi di Maroua Mokolo.

Che cosa è il Natale? La glorificazione dell’umano. Un Dio che si fa uomo, per condividere con ognuno di noi la vita, reale e concreta, con le sue prove. Nasce povero, accolto da poveri.

«Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14). Venne ad abitare in greco è "eskènosen", cioè  "piantò la sua tenda". Per il beduino, uomo del deserto, la tenda è la sua casa.

Il mese di dicembre già ci ha regalato i primi fiocchi di neve. Ogni volta, è uno spettacolo avvincente, capace di attirare lo sguardo di chi ancora sa ritagliarsi del tempo, fermarsi e contemplare...

...

«Aprite i cuori, perché siamo fratelli tutti e perché questa fratellanza umana vada più avanti. Dilatare gli orizzonti, aprire, allargare gli interessi e dedicarci alla conoscenza degli altri» (papa Francesco).

Le avevano modificate circa quindici anni fa per evitare che i clochard bivaccassero nei giardini di giorno e di notte. I braccioli che impedivano di coricarsi dovevano servire a limitare il fenomeno.

Arrivare in una nuova città, a tanti km di distanza da casa e dai propri affetti, non è facile per nessuno. Dubbi, ansie, paure e nostalgia ti assalgono. Vorresti non partire mai, ma sai che devi farlo.

Domenica 4 dicembre l’USMI diocesana, all’interno del programma formativo pianificato per il 2022-2023, ha organizzato il primo incontro sul tema della sinodalità: realtà che la Chiesa sta vivendo.

Il Natale è una festa molto sentita e ricca di significato. Coinvolge la famiglia, la scuola, la Chiesa, gli amici e le persone tutte, in atteggiamenti e comportamenti che toccano il cuore in profondità.

Sabato 3 dicembre 2022: festeggiamo 22 anni di presenza delle suore di san Giuseppe di Cuneo a Bosques, in Argentina. In questo paese del mondo dove il nostro percorso di vita ci ha chiamate.

Noi suore della comunità di Mora, situata nell'estremo nord del Camerun, operiamo anche nella pastorale con i carcerati. Per dare loro un po’ di sollievo abbiamo organizzato un incontro fraterno.

Succedono tante cose straordinarie, a causa di Gesù e intorno a lui. E il vangelo ci dice che tutti si stupivano. Lo stupore, il grido meravigliato, le bocche aperte e stupite, le conosciamo anche noi.

Sempre nello scorrere della storia l’apparire è stato per molti la chiave del successo. La nostra società non sfugge a questa chimera, anzi con i mezzi di cui dispone l’apparire è ampiamente potenziato.

Noi, suore di san Giuseppe di Cuneo, che componiamo le due piccole comunità del Camerun, Salak e Mora, ci siamo incontrate presso la casa di accoglienza degli Oblati.

Luca ci racconta che a un gruppo di pastori, di notte, compaiono degli angeli che dicono parole difficili da capire. «Gloria a Dio nell’alto dei cieli». Che cosa significa “gloria”?

Da 20 anni noi suore della comunità di Bosques, Argentina, insieme a una équipe di laici qualificati e convinti, coordiniamo, accompagniamo e sosteniamo il Centro Cre-sciendo.

La nostra comunità, presente in Puerto Piray da 30 anni, ha vissuto con molta intensità il duplice evento: i 371 anni di fondazione delle Suore di san Giuseppe a Le Puy e i 190 anni di nascita a Cuneo.

È probabilmente uno dei detti più diffuso, in forme diverse, nelle diverse lingue e culture: diffidare è meglio. Probabilmente è questo che chi ha scritto il terzo capitolo della Genesi aveva in mente.

Chissà se quello che Luca ci racconta sul Battista è vero, o se invece è più una sua costruzione, una sua fantasia, un sognare l’uomo perfetto. Perché quasi sembra che il Battista sia migliore di Gesù.

Ci sono pagine bibliche che sono più dense di altre di allusioni, sensi profondi, rimandi. Tra queste anche i primi due capitoli dei vangeli di Matteo e Luca. Il rischio, in questi casi, è di perderci qualcosa.

Il Battista è una persona indubbiamente particolare. Tanto particolare da aver affascinato e sedotto persino Gesù. E che cosa predicava? Un «battesimo di conversione». Cioè?

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