Dal giorno che sono ripartita da Cuneo sento che la parola “grazie” mi accompagna. È sulla mia bocca, scalda il mio cuore, illumina i miei giorni, diventa lode al Signore e fonte di energie per la missione attuale.
Raccolgo l’esperienza dei miei due mesi in Italia e la esprimo.
- L’incontro con tante persone che amo e segnano la mia esistenza, il mio cammino, la missione che Dio mi affida in Brasile.
- La convivenza quotidiana con le sorelle della Casa Madre e la visita alle nostre comunità religiose ed ecclesiali.
- La partecipazione, in tempi e luoghi diversi, a momenti di intensa spiritualità; l’accoglienza delle nostre nuove Costituzioni, un’esperienza della forza e dell’attualità del Carisma.
- L’aver vissuto il Natale, oltre che nella profondità del suo mistero, con segni, gesti, canti e alimenti tipici della nostra cultura; non è mancata anche la magia del panorama invernale, di Cuneo illuminata, delle luci del presepio e da quel fascino ricco di memoria…
- L’aver celebrato, con i miei cari, momenti importanti, unici, contemplando con tenerezza e gioia il dono della vita di Gabriele, l’ultimo nato in famiglia.
- La condivisione e l’accoglienza anche delle fatiche, attraverso l’ascolto per alimentare la speranza nella certezza che Dio è al volante della nostra storia. Sempre dona cose buone ai suoi figli, anche quando ci sembra difficile o impossibile la situazione.
- La sosta a Roma per partecipare la chiusura del Giubileo della Speranza - 2025. Il sentirmi pellegrina con una moltitudine di gente di ogni razza, lingua e colore. Lo stupore e la meraviglia nell’ammirare tanta bellezza, tante opere d’arte. L’essere “toccata” e rinvigorita dalla testimonianza degli apostoli e dei primi martiri del cristianesimo, che versarono il loro sangue in fedeltà a Gesù.
- Il condividere con amici, parenti e diversi gruppi la missione del CECOM e la riconoscenza per i molteplici segni di solidarietà che continuano a sostenerci.
- L’aver contemplato ed essermi stupita di fronte a paesaggi incantati e splendidi, imbiancati di neve, caduta cosi abbondante durante il rigido inverno.
Tutto questo abita il mio cuore, mentre riparto nuovamente per riprendere la mia missione a Vila de Cava - Brasile. Le difficoltà e le sfide non mancano, ma i sentimenti più profondi e forti che prevalgono sono davvero il grazie e la speranza. Certamente accompagneranno il mio cammino!
