Vado a trovare una consorella quasi centenaria per porgerle gli auguri di buon Onomastico. La trovo nel suo letto, supina, ben sveglia, attenta a ciò che accade attorno a lei.
Due occhi luminosissimi e un dolce sorriso mi penetrano nell’anima. Mi sento accolta come in un abbraccio, di quelli veri che lasciano il segno. Le dico: «Sei sempre più bella!». Mi risponde: «Insieme!», con un tono deciso e affettuoso. Mi chiedo quale possa essere il senso di tale risposta.
E il mio pensiero vola sul messaggio contenuto in uno scritto di Giovanni Papini, letto da poco. “Dobbiamo ringraziare ogni bene godibile, ogni gioia, ogni luce, ogni raggio, ogni attimo dell’eterno. Ringrazia ogni fiore che hai occhio per vedere. Ringrazia ogni canto che hai orecchio per udire, Ringrazia ogni sorriso che hai occhio per amare”.
In verità, il grazie nasce dalla capacità di vedere il bello in noi e attorno a noi, di stupirci e di godere. Questo ci rende raggianti, persone che lasciano entrare luce e la diffondono. Ogni espressione di gratitudine non è mai isolata, individualistica ma “comunitaria”. Nasce da una relazione e, nello stesso tempo, ne suscita una nuova. Qui ritrovo il senso della parola, “insieme”, pronunciata come augurio da una persona che ha incontrato la Luce e, nel corso della sua lunga vita, l’ha regalata a piene mani.
Solo insieme possiamo scoprire la vera bellezza. Insieme, ci regaliamo luce, vita, armonia perché uno sguardo luminoso contagia chi è vicino.
Sento da questa consorella un augurio: le nostre relazioni ci regalano luce.
Grazie, Signore, per tutti coloro che ci guardano con occhi raggianti perché hanno incontrato te, la vera Bellezza.
“Guardate a Lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti , recita il Salmo 34 al versetto 6.
