Una tappa per ringraziare, verificare, discernere e ripartire con slancio nel nuovo cammino tracciato con la forza dello Spirito. È l’evento che la Congregazione ha vissuto in Italia: la Triennale.
A tre anni dal Capitolo Generale (2023) è previsto e dovuto fare il punto sul cammino percorso. Quali sono i passi compiuti, le difficoltà incontrate e i nuovi sentieri da percorrere nel prossimo triennio. Nei giorni 5-6-7 luglio 2026 le suore, con modalità diverse di partecipazione, si sono ritrovate in Casa Madre, a Cuneo. L’ondata di caldo record non ha compromesso l’impegno e la passione del lavoro comune di ricerca e di discernimento.
A dare il “La” alla tre giorni è stato il pomeriggio della domenica che ha visto laici e suore coinvolti nell’unico obiettivo: “Camminare insieme e crescere come famiglia del Piccolo Disegno”. Innanzitutto, un buon tempo è stato dedicato ad esprimere in preghiera la gratitudine per i tre anni trascorsi e ad affidare il futuro. È seguito un lavoro di ricerca e di proposte circa la collaborazione, attraverso il metodo dei lavori di gruppo e dell’assemblea. A conclusione la cena in fraterna amicizia. Davvero un'opportunità, che ci ha regalato una bellezza ricca di conoscenze, relazioni e scoperte.
A illuminare il nostro sguardo, nei due giorni consecutivi, è stata la parola del Signore (Mt 6,25-34) sul tema della Provvidenza. «Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita…». Don Claudio Margaria, sacerdote della Diocesi di Saluzzo, ci ha offerto una “lettura” inedita del brano, grazie alla sua qualificata competenza. Il cuore delle parole di Gesù è controcorrente: «Osare credere che il Padre sa di cosa abbiamo bisogno. L’oggi è ciò di cui ho bisogno».
Un secondo contenuto si è concretizzato nell’intervento di suor Patrizia Graziosi, Istituto suore di San Giuseppe, “La Provvidenza di Dio in padre Médaille”. È l’interpretazione, sempre evangelica, dal punto di vista del nostro Fondatore. Una lettura con lo sguardo al carisma, che ha delineato il volto di Dio come Provvidenza, espressa nelle immagini del “grembo” e della “mano”. La nostra risposta si sintetizza in due verbi: “abbandonarsi” e “affidarsi”. «Siate abbandonate con perfetta adesione nelle mani della Provvidenza» (MPI, 100). «Non pensate mai al futuro … ma affidate ogni cosa alla Provvidenza di Dio vostro Padre».
Contenuti ricchi e mirati, terreno fertile che ha favorito la nascita di nuovi germogli da coltivare e far fiorire nel prossimo triennio. Il filo rosso è emerso ben chiaro: “La Provvidenza ha cura di noi, conosce ogni nostra necessità. Ci affidiamo e ci alleniamo a riconoscerne i segni nella nostra vita e nella storia, con lo sguardo al Regno di Dio e alla sua giustizia”. Si sono, poi, individuate piste concrete da percorrere nel nuovo futuro.
Una bella sosta ricca di doni, di condivisioni significative, di gioia e fraterna amicizia, seppure impegnativa e piena di responsabilità, quando ci si pone in ricerca e in apertura al nuovo.
Siamo ripartite, così, rinfrancate: “Il Signore è il tuo custode, è la tua ombra e sta alla tua destra. Il Signore ti custodirà da ogni male: egli custodirà la tua vita” (cfr. Salmo 121).
