«Suor Maria Marengo, ci piaceva chiamarla "la Marengo", in questo modo la sentivamo più vicina, più nostra. Il suo cuore, in verità e giustamente, era sempre un po’ diviso.
C’era l'Italia, il suo paese natale, e l'Argentina, la seconda patria che l'aveva accolta e abbracciata con amore. E si suor Maria era come una “bambina grande” che riusciva sempre a essere al centro della nostra attenzione. Così tanto che a volte era decisa ad andarsene senza ritorno e pochi mesi dopo era nuovamente tra noi. Scherzavamo dicendo: "Maria, l'unica cosa che cercavi era che ti facessimo una festa di addio e un'altra di benvenuto". E lei rispondeva con la faccia seria: "Nooo, ma come…".
Stare vicino a lei era garanzia di risate, malizia, idee assurde, distrazioni. Anche se, nei momenti di preghiera, sorprendeva la profondità delle sue parole, che riflettevano il suo sguardo contemplativo e la sua profonda fede e amore per Gesù Risorto.
Cara Marengo, grazie per essere stata segno di gioia e amore per la nostra vita. Gratitudine piena».
