Quanto sarebbe bello se tutti riuscissimo a vivere in semplicità! Sì perché semplicità rimanda nella sua origine a linearità, chiarezza, naturalezza, qualcosa di non contorto.
Vivere con semplicità significa dunque stabilire relazioni chiare, semplici appunto perché non contorte. La semplicità si nutre di molte virtù: umiltà, cura, disponibilità all’ascolto, amabilità. Essere semplici non significa essere sempliciotti; anzi vuol dire vivere con intelligenza e bontà verso tutti e verso il creato.
Per chi crede è la realizzazione del “beati i poveri in spirito” ed in questo senso è grande maestro San Giuseppe.
Forse questo è l’invito nascosto che padre Médaille rivolge a tutti con la Massima sulla dolcezza e pace interiore. «Vivete sempre nella pace e nella dolcezza interiore e lasciatela trasparire comportandovi senza precipitazione e affanno» (VII,1). Padre Médaille sa bene che dolcezza e pace interiore sarebbero poca cosa se non le si rendessero visibili nella vita di ogni giorno.
