Noi, Suore di San Giuseppe di Cuneo, siamo legate e affezionate al santuario di Madonna della Riva, perché questo luogo ci riporta agli eventi degli inizi della nostra storia.
La nostra Congregazione delle Suore di san Giuseppe è nata ufficialmente a Cuneo il 10 ottobre 1831 con 5 giovani donne desiderose di diventare suore, aiutate e guidate da don Giovanni Manassero, canonico priore della cattedrale. La prima casa delle Suore di san Giuseppe fu l’attuale canonica della Cattedrale di Cuneo e il primo servizio a cui si dedicarono fu l’istruzione e l’educazione delle ragazze povere e la visita agli ammalati nelle loro case.
Il 1835 fu un anno molto importante per la piccola congregazione nascente che, a quel momento, contava circa 20 persone tra suore e novizie. Il 24 marzo 1835 moriva il canonico Manassero, fondatore della Congregazione, mentre nel maggio di quello stesso anno, aiutate da don Antonio Dogliani, succeduto al canonico Manassero, le suore traslocarono dalla loro prima abitazione, la Canonica della Cattedrale, alla loro nuova casa, sita in Via Barbaroux.
Nell’agosto del 1835 scoppiò a Cuneo l’epidemia di colera che fece molte vittime sia in città che nei paesi vicini. Le cronache dicono che tra agosto e settembre morì il 10% della popolazione. Ma le vittime furono soprattutto tra i ceti più poveri, che abitavano in case malsane e sovraffollate. Nei quartieri poveri le famiglie furono decimate.
Il Municipio per far fronte all’emergenza chiese al Vescovo monsignor Amedeo Bruno di Samone, la disponibilità di 4 suore per la direzione dell’ospedale detto “Lazzaretto”, che era stato preparato per accogliere gli ammalati di colera.
Il Vescovo destina a questo servizio 4 suore di San Giuseppe, come infermiere. Queste vennero qui al Santuario di Madonna della Riva, parteciparono alla messa e poi entrarono nel lazzaretto per essere rinchiuse con i malati.
Le cronache del tempo ricordano che le 4 suore “entrarono nella casa di morte serene e confidenti” anche se ben consapevoli che potevano andare incontro alla morte. Infatti una di loro, suor san Giovanni, dopo soli 3 giorni si ammalò di colera e morì. Questa suora avendo quasi un presentimento di quanto sarebbe successo, prima di entrare nel Lazzaretto, partendo da casa disse alle sue consorelle: «Pregate per me, questa è la volta che Dio mi vuole». Dopo la sua morte, le altre 3 continuarono con coraggio la loro missione e nessuna si ammalò.
Finito il colera, rimasero in città molti bambini orfani e fu la carità cittadina che se ne fece carico. Alle suore di san Giuseppe fu affidata la cura delle bambine orfane. Vennero accolte prima nel convento stesso delle suore e, in seguito, quando il numero delle orfane fu molto grande, nella canonica della Cattedrale dove era nata la Congregazione.
Noi Suore di san Giuseppe, ricordiamo con gratitudine il coraggio e la carità di queste nostre prime suore. Come tante altre che negli anni e nei decenni successivi, attraverso tante opere e servizi, hanno mantenuto vivo e rinsaldato il legame tra la Congregazione e la città di Cuneo.
