Abbiamo provato immensa gioia e tanta gratitudine a motivo della visita di papa Leone XIV, nella nostra terra camerunese, dal 15 al 18 aprile 2026. Ci siamo affidati a Dio per questo evento.
La Conferenza Episcopale del Camerun ha preparato una preghiera da fare tutti insieme, ogni giorno. Una chiarificazione importante da sottolineare è che la visita del Papa non fu né politica né strategica, ma profondamente apostolica. Il suo obiettivo e la sua vera missione è stata quella di "annunciare il Vangelo e avvicinarsi al popolo". Ripensando alle diverse tappe del suo percorso, ha parlato con emozione dell'accoglienza ricevuta, descrivendola come una vera "benedizione". «Questo viaggio - ha affermato - è stato un incontro con un popolo che vive la propria fede nella gioia, così come nelle difficoltà, di fronte ai conflitti che dilaniano le regioni».
Non omise di lanciare un appello urgente per la pace, respingendo ogni logica bellica. Affermò: «Governare significa amare la propria patria, dedicarsi con mente lucida e coscienza retta al bene comune di tutto il popolo, maggioranza e minoranze, nella loro reciproca armonia». Inoltre, invocò la rottura delle catene della corruzione che deturpano l'autorità, privandola di credibilità e della liberazione dei cuori da questa sete, che è una forma di idolatria e di culto della personalità.
Nell’insieme, papa Leone, ha toccato la nostra realtà visitando i poveri, gli orfani, i malati e i reduci di guerra per confortarli nella loro sofferenza. Gesti che sono stati per tutti un segno della presenza di Dio tra gli uomini; che hanno dato loro una grande speranza: quella di non essere abbandonati a se stessi.
Siamo convinti che questa visita abbia donato una nuova linfa vitale per riprendere slancio nel nostro cammino di speranza in Dio, che non delude mai.
Infine, papa Leone, rivolgendo l’attenzione alla Chiesa in sé, ha sottolineato un punto cruciale: la salvaguardia dell'unità. Al di là dei dibattiti interni, ha esortato a concentrarsi sulle grandi emergenze morali del nostro tempo: giustizia, libertà e dignità umana. La visita si è conclusa con il ringraziamento a Dio attraverso la celebrazione eucaristica.
