Mi sembra positivo comunicare alcuni pensieri, tratti dalla riflessione che il cardinale Fridolin Ambongo, Arcivescovo di Kinshasa, ha offerto a tutte le persone consacrate.
«La vita consacrata ha una missione profetica in un contesto nazionale segnato da insicurezza, tensioni sociali e sofferenza della popolazione. I consacrati sono chiamati a essere semi di unità, costruttori di pace e testimoni credibili della speranza cristiana, attraverso una vita di servizio radicata nella preghiera, nella fraternità e nella comunione. In un contesto in cui, talvolta, la paura e lo scoraggiamento prendono piede, ha suggerito alle persone consacrate a rimanere vicine alle persone, soprattutto ai più vulnerabili, come segno della presenza fedele di Dio.
Fridolin ha elogiato l'opera delle persone consacrate in vari ambiti delle opere caritatevoli per lo sviluppo umano. Ha richiamato l'attenzione di tutti sul fatto che la vita consacrata è un laboratorio di comunione. Riunisce le persone che desiderano vivere insieme nonostante le loro differenze. Ha invitato a bandire le rivalità che ci dividono, la ricerca di comodità mondane, il dominio, l'affiliazione a un partito politico e così via. Il partito politico delle persone consacrate è dalla parte dei deboli, degli emarginati, dei trascurati, di coloro di cui nessuno si prende cura».







