a cura di suor Silvia Canale

D deserto a giardino“Entrare nel deserto del creato” perché torni a essere “quel giardino della comunione con Dio”. Portare “la speranza di Cristo anche alla creazione” e liberarla dalla schiavitù della corruzione.

È questo l’invito che Papa Francesco propone per la Quaresima. Ma quale la strada per raggiungere tale obiettivo? La troviamo indicata nel suo Messaggio, attraverso i 3 espedienti di crescita spirituale: il digiuno, la preghiera e l’elemosina.
“Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di ‘divorare’ tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore”;
“Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia”;
“Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene”.
“E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità.
Francesco usa il linguaggio dell’ecologia e orienta a una grande speranza.
“La ‘quaresima’ del Figlio di Dio è stata un entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini” e dunque “La nostra Quaresima sia un ripercorrere lo stesso cammino, per portare la speranza di Cristo anche alla creazione, che sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio”.

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