di Ermes Ronchi

Come un bambinoSignore, tu che regali vita a chi produce amore,
tu che non convochi eroi nella tua casa,
ma uomini e donne veri,
vedi, qualche volta, lo sono anch’io.

Fammi restare davanti a te, semplicemente,
come un bambino,
a mani aperte, a cuore aperto, con fame di abbracci.

Donami occhi puri che sappiano vedere te nel sorriso e nella croce,
nei colori dell’autunno, nel piccolo animale
e nel tappeto di galassie su cui cammini.
Donami orecchi attenti che ti ascoltino
nel silenzio e nell’orchestra di tutto il creato,
nelle lacrime dei fratelli e nella loro gioia.

La tua voce, Signore, fammi sentire,
la tua voce che sussurra: Vieni, chiunque tu sia,
vieni così come sei sognatore, devoto, vagabondo, vieni.
Il tuo desiderio di amore era già amore.
Vieni, adesso nulla ti separerà mai più dall’amore di Dio.

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Nessuna verità
riuscirà a produrre
effetti benefici in voi
se questa stessa verità
non vi pervade...

L’essere umano più felice
è senza dubbio
colui che sente
la maggior parte di cose
interiormente
e da esse si lascia
illuminare, saziare, colmare.

Tanto è vero che è l’amore,
questo slancio
che viene dall’interno
e che dà senso
al mondo intero,
a condurre
alla conoscenza autentica.

François Garagnon,
Terapia per l’anima,
Paoline 2010.

 

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