di Giovanni Dutto

BuongiornoCome a tutte le cose anche alle parole si fa l’abitudine e ci escono dalla bocca quasi a ruota libera. Eppure ad esse è affidato il filo che ci lega agli altri. Sentimenti, bisogni, richieste, offerte:...

tutto quanto appartiene al vivere.
Prendiamo una parola a caso: buongiorno.
Con essa diciamo il nostro desiderio che la giornata sia piena di incontri riusciti, di progetti realizzati, di ansie superate. Per questo la parola dovrebbe essere sempre accompagnata da un sorriso accogliente come un abbraccio.
Su quale terreno cade quel buongiorno? Forse in quel momento la mente dell’altro è occupata da progetti importanti o invasa da gioia incontenibile. Forse il suo animo è appesantito e chiuso da preoccupazioni e sofferenza.
Perciò non sempre corrisponde con calore al nostro augurio. Non sappiamo quali nuovi spazi apre il coraggio di fare il primo passo.
Di quante altre parole c’è inflazione. Ognuno pensi la sua. Sarà il primo passo per inoltrarsi in un territorio sconosciuto forse, ma ricco di promesse, illuminato all’orizzonte dall’unica Parola che dà senso alla vita.

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